mercoledì 16 settembre 2009

Bocca Mafiosa

Incantevole

Ho ricevuto da amici...
Purtroppo non conosco l'autore per cui per osannarlo l'unico sistema che ho trovato è pubblicarlo.

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Lo chiamavano Bocca Mafiosa
portava l'amore portava l'amore
lo chiamavano Bocca Mafiosa
portava le gnocche a Villa Certosa

appena egli scese in campo
contro le forze della sinistra
tutti si accorsero in un lampo
che era un colluso ed un piazzista

chi fa politica per un ideale
chi se la sceglie per professione
Bocca Mafiosa né l'uno né l'altro
lui per scampare alla prigione

ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
a frequentare le minorenni
fino a tradire la propria moglie

e fu così che da un giorno all'altro
Bocca Mafiosa subì l'affondo
degli scoop de La Repubblica
e dei giornali di tutto il mondo

ma tutti gli uomini del Presidente
con una strategia surrettizia
sui tg e nelle televisioni
non diffondevano la notizia.

Si sa che la gente mantiene il silenzio
come Mills fece per l'assistito
si sa che la gente mantiene il silencio
se tale silenzio è retribuito

così una escort mai stata ministra
che le parole del premier registra
si recò alla procura di Bari
a testimoniare sui loschi affari

e rivolgendosi al Cavaliere
e all'avvocato suo faccendiere
disse "le cose che ho rivelato
saran valutate da un magistrato"

e quelli andarono da "Il Giornale"
e rilasciarono un'intervista:"
quella schifosa c'ha qualche mandante
sicuramente un comunista"

"E arrivarono a diffamarmi
questi cosacchi questi cosacchi
se qualcuno vuole incastrarmi
risponderò con le mie armi"

il senso etico non è una dote
di cui sian colmi i politicanti
ma quella volta a difendere Silvio
non si schierarono tutti quanti.

Dietro al suo culo c'erano tutti
Minzolini, Fede, Gasparri
con una lingua talmente asciutta
che sembravano dei ramarri

ad osannare chi da trent'anni
con le sue imprese, con le sue imprese
ad osannare chi da trent'anni
condiziona tutto il paese

c'era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva "candidami alle europee
te la do se mi fai far carriera".

ma gli scandali di Berlusconi
che siano tangenti o che sian condoni
nella Repubblica delle Banane
durano solo due settimane

e all'occasione successiva
con altre zoccole si divertiva
chi ebbe un lavoro chi ebbe una spilla
lui solo in mezzo a tante Brambilla

persino il parroco lo disprezza
per la sua lotta all'immigrazione
lo spot effimero della monnezza
il nucleare, la sicurezza

e con Obama neopresidente
inevitabile è il paragone
a loro un giovane vincente
a noi un maniaco col pannolone!


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Pubblicato come ricevuto.

Per par condicio mi dichiaro disponibile alla pubblicazione di testi (sempre sulla medesima aria) di direzione politica diversa, chiedendo che per lo meno la metrica sia mantenuta.....

martedì 15 settembre 2009

cazzocomunista

Dal mirabile Stefano Disegni





Che ci volete fare... è il meglio del programma dell'opposizione.

Un sorriso

giovedì 28 maggio 2009

test europeo?

Ho fatto il test come "Iliade XXIII". due volte.... ed il risultato è stato lo stesso...



mi stanno incominciando a venire dei dubbi su chi "mi spiega quello che penso".

Un Sorriso

lunedì 20 aprile 2009

cas...ini

Il delfino che non smette di essere squalo.....

martedì 14 aprile 2009

Ingegneria della consapevolezza

Pensavo di essere il primo ad immaginarla ed invece sono stato battuto da ben due fonti:

http://www.wired.it/magazine/archivio/2009/01/storie/la-fine-della-morte.aspx?page=2

ove c'è un articolo di Gianluca Nicoletti

ma addirittura esiste un documento http://www.unibg.it/dati/persone/134/455-Relazione%20Cassia%20CNI%202004.pdf del 2004 che ne parla....

che tempi... non si può neanchè creare un neologismo che invece scopri di essere old language....

venerdì 10 aprile 2009


Rubo da Godel un link bellissimo.

il mio cartellone è questo



Ciao

giovedì 12 marzo 2009

In difesa di questo straordinario governo

Trackback...
Link diretto al blog

ecco qui di seguito un lavoro straordinario.

martedì, 10 marzo 2009

Come sapete, grazie all'inflessibile operato dell'On. Gabriella Carlucci, presto tutti i blog comunisti che osano dire male del governo verranno irrimediabilmente e definitivamente debellati, come pure e' giusto in questi momenti nei quali, come Silvietto insegna, non si puo' prescindere da un contagioso ottimismo e dunque chi rema contro lo vada pure a fare nei bagni, si', ma penali.

A tale proposito, questo blog vuole umilmente, ancora una volta, prima che zelanti funzionari ne ordinino la chiusura, tessere le lodi di un governo che, lo diciamo senza tema di smentita, per intrapresa ed intuizioni non ha pari nell'intera storia repubblicana. Ci sia dunque concesso ancora una volta il piacere di cantare le gesta di questo inarrivabile Consiglio dei Ministri.

Vorremmo cominciare dal caritatevole esempio di Maurizio Sacconi, erede naturale di Ernesto Rossi e Nicola Chiaromonte: la sua decisione di terminare al piu' presto l'erogazione del vaccino contro il tumore all'utero risplende del limpido, puro atto del liberale sapientemente contaminato dalla saggezza cattolica. E a tutte quelle zoccolette che pensavano di darsi a lubrichi sgavazzamenti dopo aver laicisticamente e scientisticamente goduto del vaccino, ripetiamo che la Verita' di nostro signore non si puo' confondere con cazzi e manubri, ancorche' di gomma. Grazie, Ministro Sacconi: tutta l'Italia cattolica e non, assieme al Vaticano, vede in lei la prosecuzione nitida di un Mill, ma in meglio.

E come dimenticare il genio purificatore di Eugenia Roccella? Interrompendo il protocollo di estensione dell'anestesia epidurale a tutte le partorienti, la grande pensatrice cattolica riporta in modo non falsamente femminista la donna al centro del dibattito politico e teologico, ricordando alla stronza che se c'e' scritto che bisogna partorire con dolore e' inutile stare a far flanella, ogni puntura di epidurale e Gesu' piange, senza contare il Santo Padre che si addolora tanto. E poi, non si era detto che e' appunto nel dolore che si riacquista piena coscienza di noi stessi e si capisce il sacrificio di Cristo nella sua interezza? Quanto vorremmo essere come Eugenia Roccella: ella e' il piu' cristallino esempio di come un cattolico, grazie a quella naturale sprezzatura che gli deriva dal possedere la Verita', non abbia bisogno di fumose nozioni o ancor peggio indistinti e misteriosi titoli per fare benissimo nei piu' diversi dicasteri: a chi calunniosamente ne evidenzia gli incredibili strafalcioni quando, come rapita da estatica beatitudine, Eugenia prende a parlare in linguaggio scientifico, noi cattolici rispondiamo che in quanto detentrice dell'assoluto ella potrebbe passare indifferentemente dalla Giustizia al Bilancio all'Interno alla Ricerca Scientifica e continuare ad illuminare magistralmente le coscienze. Che poi per fare da passacarte a Betori basta la zero elementare.

Ma vogliamo dimenticarci di Gaetano Quagliariello, il castigatore di Beppino Englaro? E come si fa a trascurare l'allievo di Locke, il ventriloquo di Hobbes, il correttore di bozze di Tocqueville? Grazie alla ribalda destrezza con la quale si abbandona alla peregrina arte della contaminatio, Quagliariello ha gia' fatto capire che la vera obbedienza a Santa Romana Chiesa era in realta' il principio inscritto in tutti i classici del pensiero liberale, anche italiano: leggi Bruno Leoni, e pensi a Benedetto XVI; attacchi un capitolo di Von Mises, e ti spunta fuori Caffarra; riassumi Von Hayek, e ti vengono in mente le chiose di Bagnasco. Eccola, la liberta' cosi' genialmente ridefinita da questo intransigente intellettuale: ossequio e reverenza verso i chierici, e tanta obbedienza, che' e' quella la vera liberta'. E se poi il diritto naturale lo fai scrivere al Vaticano, e' naturale: con loro e' sempre un pochino piu' naturale che se lo scrive qualcun altro. Se non attribuiscono immediatamente al Professor Quagliariello un Nobel per direttissima, vado ad incatenarmi ad horas ai cancelli dell'Accademia di Svezia.

E meno male che su tutti questi liberali, che si sa, in quanto liberali a volte fanno un po' di casino, vigila sempre il piu' liberale di tutti, zio Silvio. Zio Silvio, dal '94 ad oggi, ha dichiarato di preferire sistemi elettorali proporzionali, proporzionali corretti, misti, maggioritari, proporzionali con sbarramento, uninominali, a liste bloccate, con meccanismi di redistribuzione, con scorpori, con recuperi di quota, con apparentamenti, con desistenze, con coalizioni variabili, con indicazione del premier, con premi di maggioranza, con bonus di governabilita', con riduzione dei gruppi, con vincoli qualificati, con cordate forzate, dicendo poi che non aveva mai cambiato idea e pronto a sostenere un'altra posizione ancora a patto pero' che non lo mandassero in galera e non gli toccassero Mediaset; e ha poi dichiarato di preferire sistemi di governo alla francese, alla tedesca, all'americana, con presidenzialismo coabitativo, con presidenzialismo anglosassone, con elezione diretta del premier, con armonizzazione regionale, con bicameralismo perfetto, con bicameralismo imperfetto, con espansione esecutiva, con camera dei Lords, con senato delle Regioni, con conferenza dei capigruppo, con sistema finlandese, con premier forte, con sfiducia costruttiva, con sfiducia generalizzata, con crisi limitrofa, con commissione ipertrofica, dicendo poi che non aveva mai cambiato idea e pronto a sostenere un'altra posizione ancora a patto che non lo mandassero in galera e non gli toccassero Mediaset. Insomma, per Silvio Berlusconi vediamo bene un'attribuzione straordinaria del premio "Benedetto Croce", perche' in Italia e non solo di liberali cosi' ce ne sono pochi, a difendere con la schiena dritta l'individuo dalle ingerenze dei laicisti e a sostenere in modo cosi' intransigente, senza tentennamenti, l'agenda liberale. E inoltre, quello che il liberale Berlusconi potra' dire con orgoglio e' di aver fatto letteralmente ingoiare all'italia statalista e abituata a raccomandazioni e favori la meritocrazia, beninteso prudentemente temperata con spirito cattolico. Infatti, solo donne di integerrima e provata fede cattolica come Mara Carfagna e Michela Brambilla hanno potuto aspirare ad un incarico con Silvio, e se lo sono meritato passando intere giornate a pregare, in ginocchio. Prova provata di quanto sia virtuoso l'incontro tra liberalismo e tradizione cattolica.

Hai visto, Italia, che culo che hai? Sei diventata all'improvviso, dall'oggi al domani, una liberaldemocrazia. Le redini le tengono Bagnasco, Bertone, Benedetto e Betori: equilibri piu' avanzati cui presto tutto il mondo guardera' con ammirazione, prendendo esempio.